Iniziativa i148: Un nuovo concetto di sanità
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La sanità lombarda funzionava bene anche prima dell'era Formigoni, come tutti gli operatori e gli utenti potranno testimoniare.
Ora si tratta di (ri)fondare la sanità per un effettivo controllo della qualità, dell'appropriatezza e dell'equità delle prestazioni e dell'accesso alle stesse.
L'integrazione ospedale/territorio è la vera assente dal SSR, con la separazione tra ASL e ospedali.
Inoltre lo strapotere del privato ha svuotato di senso la funzione programmatoria e regolatoria della Regione, che assiste da mera burocrate al proliferare di centri e centrini di dubbia utilità, retti solo dalla possibilità di recuperare denaro pubblico attraverso l'accreditamento.
La mancata creazione di molte reti regionali (mi riferisco al trauma, ma anche alla telerefertazione, all'accorpamento di presidi ospedalieri, alla chiusura di molti ospedali che non reggono più mentre il territorio soffre la mancanza di investimenti), richiede un intervento profondo e radicalmente innovatore.
Uno studio della Bocconi di qualche anno fa dimostra senza ombra di dubbio che il privato accreditato "sceglie" i malati e ciò tende a spostare risorse su patologie più remunerative rispetto ad altre. Inoltre questo sistema, per quanto calmierato nel corso degli anni con tetti sul budget, abbassamenti delle remunerazioni DRG, ecc non ha fatto altro che creare storture nel sistema, squilibrato a favore delle prestazioni (soprattutto chirurgiche) e lasciando la programmazione praticamente nell'ombra.
Si deve recuperare la potestà programmatoria e regolatoria della regione, abbandonando il business for profit insito nell'attuale SSR.